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BARBIE E L’AGENZIA SPAZIALE EUROPEA

Barbie e l’Agenzia Spaziale Europea lanciano una nuova collaborazione per ispirare le bambine a diventare la prossima generazione di astronaute, ingegneri e astrofisiche.

L’astronauta dell’ESA Samatha Cristoforetti, l’unica donna astronauta attiva in Europa, è stata onorata lo scorso anno come Role Model in occasione del lancio del progetto di Barbie sul Dream Gap.

Il programma fa parte dell’impegno del brand nell’onorare le donne che hanno superato certi confini, per ispirare le nuove generazioni di ragazze.

Oggi vengono presentati i risultati della ricerca italiana condotta da Barbie sulla conoscenza dei genitori delle materie STEM e la loro consapevolezza sulle carriere spaziali e i modelli di ruolo in quest’ambito.

Milano, 10 luglio 2019 – Barbie e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) continuano a collaborare per ispirare le bambine di tutta Europa a diventare la prossima generazione di astronaute, ingegneri e astrofisiche, accendendo i riflettori sui riconoscimenti ottenuti dall’unica astronauta donna attiva in Europa, Samantha Cristoforetti, a cui nel 2018 è stata dedicata una bambola One-of-a-kind (in copia unica) con le sue fattezze.

La quarantaduenne Cristoforetti è aviatrice, ingegnere, astronauta ed è la prima donna italiana a far parte della squadra dell’Agenzia Spaziale Europea. La Cristoforetti si auspica che questa collaborazione con Barbie “possa aiutare le bambine e i bambini a sognare un futuro senza limiti.”

Questa collaborazione è parte del progetto di Barbie sul Dream Gap, un’iniziativa a livello globale, il cui obiettivo è quello di accrescere la consapevolezza e l’attenzione sui fattori che ad oggi impediscono alle bambine di esprimere tutte le loro potenzialità.
La ricerca ha rivelato che a partire dall’età di cinque anni, la maggior parte delle bambine inizia ad auto-limitare le proprie capacità e a dubitare del proprio potenziale: questo fenomeno è chiamato Dream Gap. La collaborazione, mette in luce il fatto che solo il 15% degli astronauti è donna e che nessuna donna è mai atterrata sulla luna, pertanto l’obiettivo di Barbie è quello di portare all’attenzione modelli di ruolo positivi che mostrino alle bambine che possono essere tutto ciò che desiderano e aiutarle così a chiudere il Dream Gap.

Mentre si avvicina il 50° anniversario dell’atterraggio dell’Apollo 11 sulla Luna, per presentare la collaborazione verranno lanciate una serie di nuove pillole video motivazionali dedicate a genitori e bambine. I video mostrano la Cristoforetti che accoglie quattro bambine provenienti da Italia, Regno Unito, Germania e Francia al Centro Europeo per gli Astronauti a Colonia, in Germania, dove hanno avuto la possibilità di seguire lo straordinario lavoro quotidiano dell’astronauta e farle domande interessanti. Inoltre, sul vlog di Barbie sul suo canale YouTube, ci saranno contenuti per bambini che metteranno in evidenza i successi ottenuti da Cristoforetti.

Isabel Ferrer, European Director of Marketing di Barbie dice: “Siamo orgogliosi di lanciare questa collaborazione con l’ESA con un obiettivo specifco: ispirare le bambine a diventare le prossima generazione di astronaute, ingegneri e astrofisiche. Barbie ha sempre mostrato alle bambine che possono essere tutto ciò che desiderano, dando loro attraverso il gioco, l’opportunità di interpretare ruoli diversi e un infinito numero di carriere, incoraggiando l’immaginazione e l’espressione della loro personalità. Noi sappiamo quanto è importante per le bambine avere dei modelli di riferimento positivi e questa nuova collaborazione con l’ESA ci aiuta ad innalzare il nostro scopo a livelli astronomici.”

Ersilia Vaudo-Scarpetta, Chief Diversity Officer dell’ESA afferma: “Mentre i ragazzi e le ragazze generalmente raggiungono gli stessi risultati nella scienza e nella matematica, solo poche bambine sognano di diventare scienziate, ingegneri o intraprendere professioni legate allo spazio. Fattori sociali e culturali giocano un ruolo importante come l’atteggiamento del contesto familiare nei confronti della scienza e delle professioni scientifiche. L’Agenzia Spaziale Europea è fortemente impegnata a far accrescere nelle bambine l’interesse in ambito STEM e in particolare verso le carriere legate allo spazio, poiché abbiamo bisogno di talenti diversi per immaginare e far crescere il futuro nello spazio. Siamo quindi molto orgogliosi di lanciare la collaborazione dell’ESA con Barbie, mettendo in risalto modelli di ruolo come gli astronauti e incoraggiando le bambine a credere in loro stesse, volgendo lo sguardo verso il cielo e a sognare in grande.”

GUARDA IL VIDEO

Ricerca Italiana condotta da Barbie a giugno 2019

Lo scorso giugno 2019, Barbie ha commissionato una ricerca in Italia per studiare il comportamento dei genitori e la loro conoscenza a proposito del mondo STEM – e capire se questo potrebbe essere un fattore limitante, oltre ad un’eventuale barriera, per le ragazze che vogliono intraprendere carriere in ambito spaziale come astronaute, ingegneri e astrofisiche.

Il sondaggio condotto su 2.000 italiani, genitori di bambine in età compresa fra i 3 e i 10 anni, ha esplorato quanto i genitori conoscessero le carriere in ambito STEM, e i modelli di ruolo femminili che esistono nell’industria aerospaziale. La ricerca ha dimostrato che 8 su 10 genitori hanno ammesso una mancanza di conoscenza dei risultati ottenuti nello spazio da personalità femminili e l’88% concorda sul fatto che i successi ottenuti dalle donne nello spazio devono essere considerati come quelli della loro controparte maschile.

Inoltre, la psicologa infantile Elizabeth Kilbey, che ha consigliato Barbie sugli elementi chiave dello studio, teme che la mancanza di conoscenza dei genitori riguardo le carriere STEM potrebbe “tarpare le ali ai sogni dei loro figli prima che siano addirittura decollati”.

Altri elementi messi in evidenza dalla ricerca italiana:
• Un quinto è convinto che una donna abbia camminato sulla luna – in realtà solo 12 uomini hanno avuto il privilegio finora
• Mentre nove su 10 interrogati sapevano che l’astronauta Neil Armstrong fu la prima persona a toccare la superficie lunare, solo pochi avevano sentito parlare di pioniere dello spazio come Katie Bouman, Nancy Grace Roman o Liu Yang (solo il 5% degli intervistati ne erano a conoscenza, mentre oltre la metà non li conosceva)
• Il 30% pensa che non avere alcuna conoscenza sulle carriere spaziali potrebbe limitare la figlia o impedirle di entrare nel settore, o una carriera STEM

Nonostante la mancanza di conoscenza tra i genitori, due terzi vorrebbero saperne di più sulle carriere spaziali e legate ai campi STEM per aiutare i propri figli ad informarsi. Il 43% afferma che le bambine mostrano già interesse nel voler perseguire un lavoro legato allo spazio, alla scienza o alla tecnologia.

Lo studio ha rilevato che 8 genitori su 10 sono interessati a sapere come incoraggiare i sogni della figlia, ma la metà ha affermato che se volesse diventare un’astronauta, non saprebbe come procedere.

Per risolvere il problema, Barbie ha pubblicato oggi una serie di utili suggerimenti per genitori ed educatori, scritti in collaborazione con la dottoressa Elizabeth Kilbey, Consulente Psicologa Clinica, che lavora con bambini e famiglie, per aiutarli a incoraggiare le ragazze ad aspirare a una carriera nello spazio o nei campi STEM.

La dottoressa Elizabeth Kilbey ha commentato: “Essere genitori è un lavoro duro, ma una delle parti più gratificanti è quella di nutrire i sogni e le ambizioni dei nostri figli. Quando si tratta delle nostre figlie, vogliamo che questi sogni siano illimitati. Questa ricerca mostra che una delle cose più potenti che i genitori possano fare è coltivare le proprie conoscenze, comprese quelle in ambito STEM e sui modelli di ruolo femminili positivi, per mostrare alle proprie figlie che non esistono limiti che non possono essere superati, quando si tratta del loro futuro “.

Note:

Barbie Dream Gap Project
Per continuare l’iniziativa globale del brand #ChiudiamoIlDreamGap, Barbie ha donato $1 al Barbie Dream Gap Project Fund, per ogni bambola venduta negli Stati Uniti durante le celebrazioni dei 60 anni. Questo fondo sarà dedicato al sostegno di organizzazioni affini che si stanno impegnando nell’uguaglianza di genere nel campo del gioco, aumentando la consapevolezza sui fattori limitanti che impediscono alle ragazze di raggiungere il loro pieno potenziale. Cos’è il Dream Gap? A partire dall’età di 5 anni, molte bambine iniziano a sviluppare una coscienza autolimitante. Smettono di credere che il loro genere possa fare o essere qualsiasi cosa. Questo è il Dream Gap, e questo è l’anno in cui Barbie ha iniziato a lavorare per chiuderlo. Come brand impegnato per l’empowerment femminile, siamo orgogliosi di annunciare il Dream Gap Project, un’iniziativa globale che mira a fornire alle ragazze le risorse e il supporto di cui hanno bisogno per continuare a credere di poter essere qualsiasi cosa. La ricerca mostra che i bambini sono influenzati già in età molto giovane dagli stereotipi culturali che suggeriscono che le donne non sono intelligenti come gli uomini. Questi stereotipi sono spesso perpetrati dai media e dagli adulti che li rafforzano in maniera subdola. Le convinzioni autolimitanti che si vengono a creare possono influenzare le scelte di una ragazza per il suo percorso futuro di carriera, fino a scoraggiare le donne a perseguire carriere prestigiose, specialmente in campi che danno valore all’intelligenza.

ESA
L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) è la porta di accesso allo spazio per l’Europa. La sua missione consiste nello sviluppo delle capacità spaziali europee e nella garanzia che gli investimenti effettuati per la conquista dello spazio continuino a produrre vantaggi e ricadute positive per tutti i cittadini europei. L’ESA è un’organizzazione internazionale, con 22 Stati Membri. Grazie alla coordinazione delle risorse finanziarie e intellettuali dei suoi membri, l’Agenzia è in grado di intraprendere programmi e attività ben superiori a quelli possibili alle singole nazioni europee.

Dott.ssa Elizabeth Kilbey
La dottoressa Elizabeth Kilbey è un’importante Psicologa Clinica e un’esperta della trasmissione statunitense “The Secret Life of 4 and 5 Years”. È una consulente di Psicologia Clinica che ha trascorso gli ultimi 12 anni a lavorare con bambini sia all’interno del NHS che privatamente. Ha un master in sviluppo infantile e durante la sua carriera ha aiutato le famiglie ad affrontare capricci, crisi adolescenziali, fino a difficoltà più complesse e impegnative come le malattie mentali. Il suo primo libro, “Unplugged Parenting”, è stato pubblicato nel settembre 2017. Elizabeth ha tre figli.

Mattel
Leader nel settore del giocattolo, Mattel è un’azienda globale che focalizzandosi sui temi dell’apprendimento e della crescita vuole ispirare le nuove generazioni a costruire un futuro migliore.
Attraverso il nostro portafoglio di marchi iconici, tra cui Barbie®, Fisher-Price®, Hot Wheels®,Thomas & Friends ™ e American Girls, creiamo sistemi di gioco, contenuti ed esperienze che aiutano i bambini ad esprimere tutto il loro potenziale. Inoltre, in collaborazione con le principali società di intrattenimento e tecnologia e con altre aziende partner, creiamo prodotti stimolanti e innovativi
Con l’headquarter a El Segundo (California), Mattel opera in 40 paesi e vende prodotti in oltre 150 nazioni, impiegando circa 32.000 persone.
In Italia dal 1969, Mattel Italy ha sede a Milano.
Per maggiori informazioni www.mattel.com .